Postato alle 09:17 di sabato, 29 settembre 2007

Amare è aver bisogno di una persona perchè ci manca e non sentire la mancanza di una persona perchè abbiamo bisogno di lei. Questa è una delle definizioni di amore, secondo il mio modesto parere, che più si avvicina al concetto. Amare è inoltre adorare una persona proprio per i suoi difetti, e non adorarla nonostante questi. Molta gente fa parecchia fatica a distinguere il vero amore da una storia di passaggio. Alcuni preferiscono convincersi, ogni qualvolta inizino una relazione che "Me lo sento, questa è la volta buona", alla stregua dei più accaniti giocatori d'azzardo. Altri non sanno proprio cosa sia, forse per scelta o magari solo per semplice sfortuna. Il saggio dice "Cercati una brava persona tanto che aspetti quella giusta": molti purtroppo si fermano alla brava persona, condividendo il letto per il resto della vita con qualcuno che al massimo potrebbe essere una sorella o un fratello. Una delle cose più brutte resta comunque dimenticarsi come si fa ad amare.
Postato alle 20:59 di lunedì, 24 settembre 2007

Tempo fa mentre mi recavo in università a Milano mi è capitato di fermarmi ad osservare la gente che si aggrovigliava in un turbine caotico nei meandri della stazione Centrale. Ognuno diretto alla propria meta, ciascuno la sua. Tutti guardano ma nessuno che 'vede', tutti sentono ma nessuno che 'ascolta'. Tutti di fretta. Il tempo è denaro, non c'è spazio per chi si ferma, e nemmeno per chi rallenta.
Ogni volta che ascolto la seguente canzone mi torna in mente quella giornata.
Mad World (Gary Jules)
All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world
Postato alle 19:40 di giovedì, 20 settembre 2007
Diverse volte mi è capitato di sentirmi dire questa parola.
E tutte le volte che mi è stata detta con rabbia a profer tal verbo
era sempre una donna.
-" BASTARDO!"---------------------------------------diretta
-"Ne ho conosiuti di bastardi, ma TU!"-----------indiretta
-"La mia amica dice che tu sei un bastardo"-----solidale
-"SEi proprio un BASTARDO!"--------------------rimarcante
-"Ma lo sai che sei proprio un bastardo?--------inquisitoria
Comunque venisse detta, il succo del discorso è che tutte
intendevano la stessa cosa e che tutte, purtroppo, avevano ragione.
Mea culpa mea grandissima culpa.
Di una cosa però sono convinto: meglio bastardo che ipocrita.
Postato alle 19:13 di giovedì, 20 settembre 2007
Appetiti profani che non saziano il cuore,
remingo sentimento,
soccombe l'amore.
Orpelli di un abito che mai sarà,
riflessi di luce,
surrogato di realtà.
Fragile donna di un solo sospiro,
effimero strumento di poche note,
abbassi lo sguardo vermiglie le gote.
Postato alle 20:38 di giovedì, 13 settembre 2007
In questi giorni sono stato a Monaco (non alla festa della birra, non è ancora iniziata). Purtroppo non sono riuscito a visitarla (ero là per lavoro), ma come ogni volta che sono stato in Germania mi rendo conto di come un pizzico del rigore tedesco non farebbe male a noi italiani. Gli automobilisti si fermano con largo anticipo quando un pedone attraversa sulle strisce. le persone che imbottiscono le birrerie (alcune arrivano a duemila posti a sedere), anche se ubriache, non cercano la rissa col primo che capita. Le persone che ti urtano per strada ti chiedono scusa (impensabile a Milano!). E l'elenco potrebbe proseguire. E' vero anche però, che ogni tedesco, dopo la quinta birra, vorrebbe essere italiano.
Postato alle 20:16 di giovedì, 13 settembre 2007

Di novo suggere
il tuo umore
diafana speranza.
Patetico dolore,
apodittica lussuria.
Pertugio inarrivabile
di una primavera estinta,
inappagato respiro
nella caducità
di un soffio di eternità.
Postato alle 18:50 di domenica, 09 settembre 2007
Week-end a Rimini.
Ore 17:30 ritrovo in piazza. Uno dopo l'altro arrivano Alias, Bagida, Barabba e Crazy. Guida Crazy, il detentore del titolo mondiale di "Numero di specchietti disintegrati".
Si carica la macchina, ovvero quattro zaini e un numero indicibile di galloni di birra.
-Bagida:'Sarà abbastanza?'
Attimo di esitazione da parte del gruppo.
-Alias:'Guarda che la vendono anche là'.
-Bagida:'Intendevo per il viaggio'.
-Alias,Barabba,Crazy:'Ma vai a cagare'.
Partenza. La colonna sonora del viaggio è un mix Nirvana-Timoria.
Il traffico sembra essere scorrevole, Bagida ha preteso il posto di coopilota e tra una birra e l'altra salta sul sedile stile macaco ingrifato.
-Bagida:'I FEEL STUPID AND CONTAGIOUS, A MULATTO, AN ALBINO...'
-Alias:'Basta Bagida ti prego, la stai massacrando 'sta canzone'.
All'altezza di Bologna il viaggio si complica. C'è una coda tremenda, le macchine si muovono a passo d'uomo (quando si muovono naturalmente).
-Bagida:'Spegni l'aria condizionata che tiro giù il finestrino e vedo se riesco a comunicare con qualche gnocca'.
-Barabba:'Fa no 'l pirla'.
-Bagida:'Tranqui... Ciao bella topa vieni qua che ti ciuccio come un'argosta...'
-Barabba:'Come non detto!'.
La coda sembra infinita, Bagida inizia ad assumere la birra per osmosi, i vuoti non si contano già più. Tutto comunque nella norma... fino a che
-Bagida:'Guardate là, sotto il cavalcavia!'
-Crazy:'Cosa?'
-Bagida:'La macchina della polizia'.
-Alias:'Cazzo, fai sparire i vuoti!'
-Bagida:'No, tranqui, non vedi ha il cofano alzato e una nuvola di fumo che esce'.
-Bagida:'Hanno fuso il motore, non ci credo...'
Bagida sporgendosi dal finestrino indica la macchina della polizia e inizia a ridere a crepapelle, i poliziotti lo guardano attoniti.
-Crazy:'Rientra o ti decapito col finestrino!'
-Alias:'Sei proprio un cazzone!'
Dopo neanche altri cento metri di coda, l'inevitabile. Una nuvola di fumo si sta muovendo sulla corsia di emergenza. Il motore non era poi così fuso, la macchina dei polizziotti si muove. Crazy vede nel finestrino la nuvola che si avvicina e d'istinto chiede e ottiene spazio in terza corsia cercando di nascondersi dietro il bus che si trova in seconda. Ma non si può scappare, le vetture si muovono stile moviola. La macchina dei polizziotti si ferma, uno dei due scende, attraversa la prima corsia, attraversa la seconda corsia e sbuca davanti alla macchina dei Mannari paletta alla mano. Indica la Crazy car e fa segno di accostare sulla corsia di emergenza.
-Alias,Bagida,Barabba,Crasy:'Oh cazzo!!!'
Crazy porta la macchina sulla corsia di emergenza. Il polizziotto si avvicina, fa segno di abbassare il finestrino.
-Poliziotto1:'Adesso ve la faccio passare io la voglia di ridere!'
-Alias:'Bagida sei una testa di cazzo!'
-Poliziotto1:'Ma bene, abbiamo quattro persone in auto senza cintura'.
-Crazy:'Guardi che io ce l'avevo la cintura, l'ho tolta quando mi sono fermato'.
-Poliziotto1:'Sì, come no'.
-Bagida:'Sì è vero, anch'io!'
-Barabba:'Bagida non dire cazzate, penso tu abbia già fatto abbastanza'.
-Poliziotto1:'Documenti...'
I mannari consegnano.
-Poliziotto2:'E' avvenuto un incidente a due chilometri da qui. Dobbiamo intervenire.'
-Poliziotto1:'Ragazzi aspettate qui, torniamo subito'.
La macchina fumante della polizia riprende moto sulla corsia di emergenza.
-Crazy:'Losapevo che finiva così!'
-Barabba :'Adesso le paghi te le multe'
-Bagida:'A perchè adesso sarebbe colpa mia?'
-Alias,Crazy,Barabba:'NOOOOOOOOOOO...'
Nel linguaggio poliziottesco si scoprì che la parola 'subito' significa 'un paio d'ore'. Paio d'ore trascorse dai quattro in macchina senza i rispettivi documenti.
Nel frattempo: Bagida chiama i Carabinieri accusando i poliziotti di sequestro di persona.
Alias fa sparire magicamente i vuoti delle birre.
Crazy continua ad insultare Bagida.
Barabba impreca peri i cazzi suoi in lingue sconosciute al genere umano.
Finalmente i poliziotti tornano. Da lontano infatti si vede arrivare una macchina "IN RETTRO SULLA CORSIA DI EMERGENZA".
Si comincia con la compilazione dei verbali. compila uno compila due, compila tre, l'incubo è quasi finito. Se non fosse che, proprio a pochi metri di distanza, avviene un secondo incidente.
-Bagida:'E che cazzo questa è sfiga'
-Alias:'Diciamo che tu le hai dato una mano!'
-Barabba:'FADBIU MACAHLD KJKL FEIA KMLK!!!'
Dopo un'altra ora di attesa l'incubo si conclude e con quattro belle multe sul groppone si riparte.
Ore 01:30 arrivo a Rimini. Ma queata è un altra storia.
Postato alle 21:09 di giovedì, 06 settembre 2007
Devo assolutamente riposare. Sto dormendo meno di sei ore al giorno.
Riepilogo delle ultime tre mattine:
-suona la sveglia
-spengo la sveglia
-non mi sveglio
-mentre continuo a dormire sogno di svegliarmi
-nel sogno svolgo le normali quotidianità
-mi sveglio di soprassalto
-rischio infarto
-guardo l'ora
-"PORC*** DI Q PUT**(etc. etc.)"
-infarto
-mi autopratico il massaggio cardiaco
-"Basta satsera vado a letto presto"
Forse stasera ce la faccio...
Buona notte.
Postato alle 19:25 di mercoledì, 05 settembre 2007
Pochi giorni fa sono tornato da uno stupendo viaggio in Irlanda avec mon amis il Mor. Veramente una terra affascinante.Da Dublino con la nostra Nissan Micra (o meglio, come direbbe il commesso della Herz, Nessan Maicr) ci siamo sparati 2100 km a zonzo per la terra dei celti. Guida e cartina (stradale) alla mano, abbiamo visitato le maggiori attrazioni che l’isola offre in pasto al turista. La cosa strana è però che le cose più interessanti, i paesaggi più belli li abbiamo visti quelle non rare volte in cui ci siamo persi. Per l’amor del cielo il Cammino del Gigante e le scogliere Moher sono bellissimi…. ma c’è talmente tanta gente che sembra di essere a Gardaland! (la metà tra l’altro erano italiani). Il premio di città con la maggiore concentrazione di personaggi più bizzarri spetta di diritto a Galway. Ne ho visti di ogni sorta (un tizio era talmente ubriaco che faceva a botte con se stesso!!!!), spettacolare. La cosa, a livello umano, che più mi ha colpito è invece la splendida atmosfera che si respira nei pubs. Ci si può trovare dal ragazzino al nonnetto, ognuno con la propria pinta in mano e in un armonia impensabile. Forse è la cosa che più mi manca.
Postato alle 20:26 di lunedì, 03 settembre 2007
Il motivo per cui ho scelto questo template è quello di rendere omaggio alla letteratura horror, in particolare all’autore che molti anni fa mi fece scoprire il magico mondo dei libri: Stephen King. Il titolo invece si rifà all’appellativo con cui viene identificata una compagnia di ragazzi a me cara, le cui avventure verranno narrate talvolta all’interno di questo blog. Tra una poesia, un aforisma, qualche elucubrazione e un po’ di cazzi miei.